Lo Yin e lo Yang

Da: Ricette per le 5 stagioni di Giuseppe Sivero, Shiatsu Milano editore

Precisazione

Nessun libro o scritto può sostituire l’esperienza: i libri hanno lo scopo di indicarci delle vie che però restano tali fino a quando non si inizia il cammino. Solo allora diventano parte della nostra vita e non solo dei concetti astratti.

Muri in bilico

E’ interessante notare che quando in un cibo o in un pasto vi è uno squilibrio nutrizionale vi è anche uno squilibrio energetico.
Per cui si può stabilire se un cibo è più o meno equilibrato senza conoscere nulla di valori nutrizionali e composizione degli alimenti.
L’unica conoscenza richiesta è la comprensione dell’energia dell’alimento.
E qui ci è venuto incontro Geroge Osawa che con la sua reinterpretazione in chiave più vicina al mondo scientifico (per cui alla mentalità occidentale) della filosofia dello yin e dello yang, ci ha permesso di penetrare, con più facilità, il concetto base della filosofia Cinese e cioè la teoria dello yin e dello yang.
Concetto che, visto la grande diversità del modo di pensare fra oriente e occidente, sarebbe stato comprensibile solo a esperti che hanno dedicato lunghi anni della loro vita per cercare di sviscerarlo.
In oriente, la teoria dello yin e dello yang, è il pane quotidiano per l’analisi di qualsiasi movimento avviene sul pianeta terra. O almeno lo era perché i tempi moderni, hanno portato molte “novità” che hanno allontanato gli orientali dal pensiero originale.
La teoria è, nella sua base, molto semplice.
Il Tao (che nel momento in cui si nomina non è più Tao) ha scelto di rendersi manifesto (per cui non più infinito ma finito dentro la dimensione di spazio e tempo) dividendosi in due energie opposte e complementari che, unendosi, hanno creato i “ 10.000 esseri” cioè tutto quello che esiste.

laozi

capitolo 1 del Tao Te Ching
Via che uno enuncia
Non è già più la via
nome anche uno pronuncia
Non è già più il nome
Senza nome
Fece apparire il cielo terra
Chiamato per nome
È la madre dei diecimila esseri
Senza desiderio
Invita a contemplare il mistero
Il desiderio considera i suoi aspetti manifesti
Desiderio e senza desiderio la stessa origine
Due nomi differenti
Sono di fatto insieme l'Origine
E di origini in Origine
La Porta del mistero meraviglioso
Tao Te King
Traduzione di Claude Larre
Jaca Book 
La Via (Tao, Dio) non si può definire. Si può solo intuire grazie all’illuminazione, esserne investiti.
Quando appare non è più la Via ma la sua Virtù.
Come non possiamo vedere Dio se non attraverso le sue opere manifeste.
Di conseguenza, in tutto quello che esiste vi è la presenza contemporanea di Yin e Yang. La differenza delle forme e delle consistenze è determinata dalla predominanza o meno di una delle due forze.
Secondo Osawa lo Yin è l’energia della terra che dal basso si espande verso l’alto (ascendente) e che dal centro va verso la periferia (centrifuga).
Lo Yang (al contrario) è l’energia del Cielo che dall’alto va verso il basso (discendente) e che dalle periferia va verso il centro (centripeta).
In altre parole tutto quello che si espande o che fa espandere viene definito Yin e tutto quello che si contrae o che fa contrarre vine definito Yang.
Tre sono le regole principali che descrivono la modalità di relazione fra le 2 forze:
- Yin attira Yang e viceversa,  - Yin respinge Yin e Yang respinge Yang,  - il massimo dello Yin si trasforma in Yang e viceversa.
Prendiamo come esempio il cuore che batte cioè il simbolo per antonomasia della vita.
Il cuore è una pompa che si espande (yin) e si contrae (yang).
Quando è al massimo della sua espansione (massimo dello yin) non può che iniziare una contrazione che arrivata al massimo (yang) non può che espandersi. Cioè le due fasi sono di direzione opposta ma senza l’una l’altra non esisterebbe (complementarietà).
Per capire in maniera un po’ più approfondita, come le due forze si regolano fra di loro, gli antichi orientali hanno messo a punto la teoria delle 5 Trasformazioni (in giapponese Yin Yang Go Gyo cioè i 5 movimenti di yin e yang) che ci spiegano più precisamente cosa avviene nella fase di espansione e nella fase di contrazione.
Tutte le cose hanno un inizio e questa fase energetica è stata definita simile all’Acqua. Successivamente inizia l’esapansione che attraversa una fase definita Albero (o Legno) e che raggiunge il suo massimo in una fase definita Fuoco.
Nel Fuoco inizia la contrazione che avrà un fase iniziale definita Terra, una fase più accentuata definita Metallo e che passerà nuovamente alla fase Acqua dove c’è l’inversione del movimento e l’inizio di un nuovo ciclo.
Questo è il ciclo della vita sulla terra (stagioni) e degli esseri umani (età) che ha un inizio e una fine ma che si rinnova continuamente.
Con questi strumenti a nostra disposizione possiamo capire meglio, per es. l’energia che prevale in un determinato periodo dell’anno, l’energia presente nei cibi e l’effetto che la combinazione dei due aspetti crea negli esseri umani e che ci permette di scegliere il cibo migliore per ogni periodo dell’anno.
D’altra parte, la natura, che è regolata dal movimento di Yin e Yang, fa crescere il cibo più adatto al luogo e alla stagione.
Per cui basterebbe nutrirsi del cibo che nasce vicino a dove viviamo e che sia coltivato senza eccessive forzature, specie se chimiche.
Il Km 0 è storia vecchia, almeno da quando esiste la vita sulla Terra.
Una volta era quasi l’unica possibilità; ai nostri giorni, oltre che essere una scelta, sta diventando sempre più una necessità.

 

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