12 maggio - 26 maggio
dalle ore 15 alle ore 18
Presentazione: sabato 26 maggio ore 15
Inizio corso: mercoledì 30 maggio ore 19,30

La Danza del Ventre nasce nella notte dei tempi, come omaggio a Iside, dea della bellezza, del mistero, della vita e della femminilità.
E' una cultura antichissima che arriva per trasportarci in un'atmosfera magica e millenaria, a una forma di oblio e benessere psicofisico, alla riscoperta della nostra femminilità.
In lingua originale Raks sharqi, pare che le sue origini risalgano ai culti religiosi della "madre terra" praticati nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Era usata in passato per propiziare la fertilità e celebrare il parto. Essa nasce come una danza delle donne per le donne.
Era anche l'elemento essenziale delle festività agricole, infatti con la danza si chiedeva agli dei il buon esito del raccolto. E' stata tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del Mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia.
L' occidente scoprì l'esistenza di questo mondo dopo il periodo del colonialismo europeo in Medio Oriente, dai racconti di soldati, di numerosi intellettuali, artisti, esploratori e scienziati di ritorno da quei paesi, che rimasero affascinati dai movimenti sinuosi edlle danzatrici. Tutto ciò fece di questa danza il simbolo di una sensualità orientale da sogno.
Nella cultura orientale, grazie a questa danza, ventre e fianchi vengono allenati per esaltare il loro potere generativo e sensuale. E' necessario comprendere che, per acquisire un buon livello di interpretazione occorre un'abilità non comune, che si ottiene con costante studio e applicazione. Nel tempo si impara ad isolare il movimento per singoli gruppi muscolari: lo shimmy, per esempio, consiste in un intenso fremito del bacino, fondo schiena e glutei, che si esegue mantenendo ferma la parte superiore del busto.
E' facilmente comprensibile come tutto l'allenamento necessario per ottenere questi risultati sia di enorme beneficio per l'elasticità e la buona salute del corpo. I movimenti (che, nella loro esecuzione, richiamano alla fecondazione e al parto), hanno un effetto salutare su tutto l'apparato genitale femminile. Non solo, imparandoli bene, i benefici che questa danza apporta al fisico sono molti: il ritmico roteare dei fianchi, l'oscillazione dell'addome e la torsione del tronco rilassano il bacino e i suoi organi interni migliorando la circolazione e irrobustendo la muscolatura dorsale mantenendola elastica, ottimo trattamento per dolori lombari, scoliosi, lordosi e cifosi. Si verifica un miglioramento anche del trasito intestinale e una attenuazione dei dolori mestruali.
Una danzatrice del ventre, inoltre, concentra la propria energia nell'addome e mantiene un costante contatto con il suolo, ristabilendo così la corretta collocazione del proprio centro di gravità che oggi è diffusamente spostato in lato, nella gabbia toracica.
I fianchi, inoltre, si assottigliano, le gambe si rinforzano e il modo di muoversi acquisisce sicurezza. Non esiste una coreografia precisa, perciò la danzatrice è libera di improvvisare a seconda dei sentimenti che prova. Dolcezza, rabbia, gioia o malinconia vengono così espressi con i movimenti più chiaramente di quanto non si fa a parole. E' un ottimo esercizio sia per ottenere un buon equilibrio neuro muscolare che per ricominciare a prendere coscienza del nostro corpo, nonché della nostra femminilità.
Si tratta di effetti che possono ricondurre la Danza Orientale nell'ambito delle tecniche della fisiodanzaterapia dalle numerose potenzialità a patto che venga attivata e gestita da professionisti aeguatamente formati e competenti.
E citando Mata Hari...
"La Danza è una poesia in cui ogni parola è movimento".
il giovedì dalle ore 20,15 alle ore 21,15
Con l'insegnante Lorena Zantedeschi

via F.lli Alessandri, 27 37124 Parona - Verona
Telefono 045 8010845
Fax 045 8010845