SOLITUDINE
Sentirsi abbandonati o trovare la pienezza di se stessi?

“Solitudine non indica che ti manca qualcuno, ma che hai trovato te stesso. Trovando se stessi, si trova il significato, la gioia e lo splendore della vita. Trovare se stessi è la più grande scoperta nella vita dell’uomo, ma è possibile solo nella solitudine.” Osho
SEMINARIO: SOLITUDINE: sentirsi soli o travare la pienezza di se stessi?
Sabato 24 marzo 2012 dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18
MEDITAZIONE: La nascita della gioia
Domenica 25 marzo 2012 dalle 10 alle 12,30
Con la possibilità di partecipare ad entrambi gli incontri o singolarmente
SI ACCETTANO ISCRIZIONI FINO AL 20 MARZO
Con Kiki Boni: è stata discepola di Swuami Muktananda fino alla sua morte avvenuta nel 1982. Da allora segue con passione, costanza e dedizione, l'insegnamento di Gurumayi Chidvilasananda, sua successore. Insegnante di meditazione da molti anni, i suoi raggiungimenti sono visibili, non solo nella sua vita, ma anche nel suo modo di insegnare e nella sua capacità di comunicare. La trasmissione della sua trentennale e profonda conoscenza acquisita durante lunghi soggiorni negli ashram dei suoi Maestri in India ed in America, avviene durante il seminario con dolcezza e amore.
La parola “solitudine” può evocare diverse emozioni: malinconia, angoscia, senso di isolamento e di abbandono, ma può darci anche una sensazione di pace, di silenzio, di contatto profondo con noi stessi.
Può ricordarci momenti del nostro passato che sono ancora vivi dentro di noi, come la fine di un amore, la perdita di un amico, l’isolamento del primo giorno di scuola, momenti che ci hanno fatto collegare l’idea della solitudine con qualcosa di negativo, da rifuggire.
Al contrario le occasioni di essere soli possono rivelarsi delle grandi opportunità per imparare a stare con noi stessi e colmare quei vuoti che ci spingono a cercare compensazioni all’esterno. Sono delle porte per trasformare la solitudine in una potente pratica per aprirci a scoprire l’armonia e l’unione che collega ogni cosa e ogni essere dell’universo. Questo può avvenire solo quando scopriamo l’armonia e l’unione all’interno di noi.
In questo seminario risponderemo a molte domande, come:
Perché abbiamo paura della solitudine?
Abbiamo paura di noi stessi?
Sappiamo esattamente chi siamo o ci sentiamo limitati e infelici?
Qual è il nostro desiderio profondo?
Perché molti di noi temono il silenzio?
Prendendo ispirazione dalle scritture dello Yoga e del Tantra, attraverso lo studio e la contemplazione, scopriremo perché ci sentiamo piccoli, limitati, separati dal mondo intorno a noi, soli a affrontare la nostra vita; impareremo i segreti degli antichi maestri per non sentirci soli e per scoprire il lato liberatorio della solitudine:
la pratica della consapevolezza profonda
il significato del silenzio
come trovare l’amore per noi stessi e per gli altri
la connessione con la natura
il legame con gli antenati
la pratica dell’appagamento
il segreto del coraggio
la pratica delle benedizioni.
Attraverso gli esercizi di respirazione e di meditazione, ritroveremo la connessione con i vari livelli del nostro essere, corpo, mente, cuore, spirito, armonizzandoli insieme. La meditazione e il respiro ci metteranno in contatto con il centro che tiene unita ogni parte di noi, il nostro Io grande, la cui natura è la profonda beatitudine che ci fa scoprire il significato, la gioia e lo splendore della vita.
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